3 Quintetti

Op. 8/Op. 9

Autore
Giuseppe Cambini
1CambiniFront
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Note

Nella prassi esecutiva di allora, flauto, oboe e violino erano strumenti complementari e quindi, spesso, una stessa composizione poteva essere eseguita con uno dei tre strumenti a scelta. Affiancare il flauto ad una formazione d’archi (composta da 2 violini, viola e basso, oppure da violino, 2 viole e basso) fu un espediente usato altre volte da Cambini. Questi collezionati manoscritti da Sermolli sono 3 dei 6 quintetti che Cambini scrisse intorno al 1777 per essere pubblicati da Sieber, a Parigi, come op. 8. L'anno dopo i 6 quintetti furono smembrati dagli editori in coppie di tre: Haueisen, a Francoforte sul Meno, pubblicò i primi 3 come op. 8, e André (a Offenbach sul Meno) distribuì gli altri 3 come op. 9, ed è da quest'ultima edizione che Sermolli sembra aver desunto i suoi manoscritti. Nel 1781, Cambini scrisse altri 6 quintetti con organico simile, che furono pubblicati dall'editore parigino Boyer come «seconda opera di quintetti». Gli stessi quintetti di questa "seconda opera" furono ristampati da André nel 1782 come op. 13.

Organico

Flauto, Oboe o Violino, Violino, Viola, Basso continuo

Lo Sapevi che...

Sermolli ha desunto i suoi manoscritti dall'op. 9 di André, ma non ha seguito precisamente l’ordine della stampa. Quello che nella stampa è l’op. 9 n. 1 figura come numero 3 di Sermolli; l’op. 9 n. 2 è il numero 1 di Sermolli; l’op. 9 n. 3 è il numero 2. Sermolli comperò la «seconda opera di quintetti» edita da Boyer nel 1781, ma non in maniera "integrale": scelse solo le parti del flauto, della prima viola e del basso. 

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Giuseppe Cambini «3 quintetti« - Flauto

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