«Ah! Spiegarti, oh Dio!»

Da L'amor marinaro

Autore
Joseph Weigl
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Note

Le arie singole, proprio come questa tratta dall'opera L'amore marinaro di Weigl, molto spesso sono estratti di opere complete, che circolarono nei salotti d’Europa in numerose forme. La più comune era la "riduzione" per canto con accompagnamento di pianoforte (che riproduceva l'orchestra) così da permettere l'esecuzione anche fuori dai teatri. Nel Settecento e nei secoli successivi smembrare un’intera opera ed eseguire le parti che più piacevano era prassi (si pensi oggi alle colonne sonore dei film o alle singole canzoni di un musical), e le opere stesse erano strutturate in brani a sé stanti, non solo arie ma anche ouvertures, balletti e intermezzi. I valzer degli Strauss, o le ouvertures di Suppé, che oggi sentiamo nei concerti di capodanno erano spesso composti originariamente per un’opera o un’operetta, ma con la precisa consapevolezza di poter circolare anche nelle sale da ballo e nei salotti: gli stessi compositori approntavano varie versioni e adattamenti per i più disparati ensemble e per le più diverse situazioni. Una prassi non solo mitteleuropea ma mondiale: ancora oggi sono più famose certe arie singole di Verdi o Puccini delle opere da cui sono tratte (pensiamo a «La donna è mobile» o al «Nessun dorma»).

Organico

Soprano, Tenore, Pianoforte

Lo Sapevi che...

L’Amor Marinaro fu dato alla Pergola nel 1810. Al conservatorio di Firenze c’è una partitura dell’opera manoscritta, uscita senza data dalla copisteria Vincenzo Travani di Livorno. L’Amor Marinaro è anche una raccolta di canzoni popolari napoletane, alcune attribuite anche a Donizetti.

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Josef Weigl «Ah Spiegarti, oh Dio» - Partitura

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