Giuseppe Aloisi

Nome
Giuseppe Aloisi
Nascita
Napoli, ca 1770
Morte
1882
Attivita'
Compositore
Giuseppe Aloisi
Giuseppe Aloisi

Di un Giuseppe Aloisi parla solo Robert Eitner nella sua biografia enciclopedica della musica (Lipsia, Breitkopf & Härtel, 1900): lo considera autore di canzoni, poiché ai primi del Novecento si conosceva una sola composizione a lui attribuita, il «terzetto notturno» Aure amiche, ah non spirate conservato a Bologna. Oggi sappiamo che un tal Aloisi Napoletano rappresentò 4 opere a Firenze (tra il 1795 e il 1797), una a Venezia (nel 1808), che suoi autografi sono anche a Genova, Parigi e Berlino e copie manoscritte di sue opere risultano anche a Firenze, Pistoia, Roma, Praga, Dubrovnik e San Francisco. Della sua vita non sappiamo nient’altro, e il suo nome comune non ci aiuta molto a identificarlo. Se possiamo facilmemte scartare Giovanni Battista Aloisi e Johannes Aloysius, vissuti nel Sei e Settecento, è invece più difficile capire quanto il nostro Giuseppe Aloisi abbia a che vedere con i suoi contemporanei Joseph Alois Holzmann (1762-1815) e Joseph Aloys Schmittbaur (1718-1809). Non pongono a loro favore la loro residenza in Germania, ma Schmittbaur visse in Italia e fu anche allievo di Niccolò Jommelli: potrebbe essere il nostro napoletano? A non potercelo far affermare con certezza è la presenza di un Joseph Aloys Senft a Firenze negli stessi anni di Aloisi. Anche di Senft non sappiamo quasi nulla, tranne che fu un clarinettista, stipendiato, insieme a Mysliveček e altri musicisti celebri (il compositore Stephen Storace e i tenori Michael Kelly e Anton Raaf) dal conte Cowper (nobiluomo inglese trapiantato a Fiesole) e musico della Pergola e del Teatro del Cocomero, proprio quando Aloisi rappresentava le sue 4 opere fiorentine. Joseph Aloys Senft e Giuseppe Aloisi Napoletano sono la stessa persona? Non potremo mai saperlo, ma la diffusione mondiale delle sue opere attesta un suo successo tutt’altro che modesto, che non mancò di interessare i Sermolli.


Presenze Toscane

A Firenze ci furono le prime delle seguenti opere:

  • Il nipote resuscitato, 1795;
  • Il perdono involontario, o sia Lo zio deluso, 1796;
  • L’ombra di Samuele, 1796;
  • Gli sponsali in villa, o siano Gli scherzi della villeggiatura, 1797

Nell'Archivio Capitolare di Pistoia c’è una partitura dell’Ombra di Samuele che potrebbe provare una sua rappresentazione pistoiese, ma la partitura non è datata.