Pasquale Anfossi

Nome
Pasquale Anfossi
Nascita
Taggia, 5 aprile 1727
Morte
Roma, febbraio 1797
Attivita'
Compositore e violinista
Wiki
http://it.wikipedia.org/wiki/Pasquale_Anfossi
Pasquale Anfossi
Pasquale Anfossi

Con il compagno di studi Niccolò Piccinni, e con Tommaso Traetta, Domenico Cimarosa e Giovanni Paisiello, fa parte dello “zoccolo duro” della grande opera napoletana. Le sue opere lo resero famoso in tutte le città d’Italia, e spopolarono in Europa: lavorò per intere stagioni con l’Opéra de Paris e con il King’s Theatre di Londra, destando l’ammirazione del pubblico e dei colleghi. Insieme a Traetta fu tra più ortodossi seguaci delle idee di «riforma» di Ranieri de’ Calzabigi e Christoph Willibald Gluck. Ottenne ottimi risultati drammatici nelle opere serie e inventò molti espedienti tecnici, soprattutto ritmici, per valorizzare le situazioni comiche nelle opere buffe. La sua opera più famosa fu La finta giardiniera, messa in scena nel 1774, ma fu anche uno degli autori italiani più interessati al genere strumentale della sinfonia: ne compose più di venti. Dal 1793 abbandonò la carriera operistica per ricoprire la prestigiosissima carica di maestro di cappella della Basilica di San Giovanni in Laterano a Roma e da allora si dedicò esclusivamente alla musica sacra. La musica di Anfossi destò particolare interesse nel giovane Wolfgang Amadeus Mozart, il quale potè ascoltarla a Napoli nel 1770, durante il viaggio in Italia con il padre. Anche Mozart mise in musica La finta giardiniera, solo un anno dopo il successo di Anfossi, dal quale trasse quasi letteralmente le strutture musicali e ritmiche. Successivamente il salisburghese compose arie aggiuntive per le riprese viennesi delle opere di Anfossi Il curioso indiscreto e Le gelose fortunate. Un interesse mozartiano per Anfossi riconosciuto anche dai maggiori esegeti (Wyzewa, Mila, Einstein, Kunze, Zanetti): è da lui che Mozart riprende la divisione bipartita delle sue arie d’opera.


Presenze Toscane

Fino al 1800 i teatri fiorentini proposero almeno un’opera di Anfossi all’anno.

Pistoia ospitò le seguenti repliche:

  • Antigono, 1775
  • Il geloso in cimento, 1777 [opera solo attribuita ad Anfossi]
  • L’avaro, 1779
  • La finta giardiniera, 1780
  • Chi cerca trova, 1783 [attribuita]
  • La vera costanza, 1792
  • Gli artigiani, 1799