Pietro Alessandro Guglielmi

Nome
Pietro Alessandro Guglielmi
Nascita
Massa, 9 dicembre 1728
Morte
Roma, 18 novembre 1804
Attivita'
Compositore
Wiki
http://it.wikipedia.org/wiki/Pietro_Alessandro_Guglielmi
Pietro Alessandro Guglielmi
Pietro Alessandro Guglielmi

Rappresentante di una eccezionale dinastia di musicisti di Massa (simile a quella dei Puccini di Lucca), fu notato dai duchi Cybo-Malaspina che lo fecero iscrivere al Conservatorio di Santa Maria di Loreto a Napoli. Giovane talentuoso e neanche trentenne, Guglielmi si trovò a suo agio nella Hollywood operistica, e lì costruì il suo successo con un numero esorbitante di opere liriche, soprattutto comiche. I suoi trionfi spopolarono in tutta Italia e poi all’estero, a Dresda e, soprattutto, a Londra. Qui, come molti colleghi italiani (fu in contatto soprattutto con Felice Alessandri), trovò un ottimo ambiente di lavoro e i suoi guadagni maggiori. Fu manager di alcune stagioni al King’s Theatre ed è a Londra che nacque suo figlio Pietro Carlo, anch’esso compositore: destreggiarsi nell’attribuire le loro opere è difficile, e negli antichi repertori è facilissimo trovare l’opera di uno nelle liste di lavori dell’altro. Rimase in Inghilterra 5 anni e dal 1772 fu di nuovo a Napoli, dove continuò a produrre tantissimo (contendendosi il pubblico con Paisiello e Cimarosa), con lavori che raggiunsero la Russia. Nel 1793 abbandonò la carriera teatrale per diventare maestro della cappella vaticana in San Pietro a Roma. Scrisse più di 100 opere, dove, nella rigida maglia librettistica metastasiana fatta di recitativo e aria, aggiunse lunghi duetti e terzetti (spesso nei finali d’atto, in qualche modo iniziando, con Traetta, la tradizione del finale in stile italiano, poi portata alla forma standard da Rossini), caratterizzando al massimo i personaggi secondari, e usando molto spesso il recitativo accompagnato invece di quello secco con il clavicembalo. Fu autore anche di numerosa musica da camera, spesso ossequiosa dello stile di Johann Christian Bach, conosciuto a Londra, di cui ancora oggi sono famosi i quartetti per clavicembalo, 2 violini e violonello; e di una ventina di lavori sacri, soprattutto oratori, molti, ma non tutti, scritti negli ultimi anni a San Pietro.


Presenze Toscane

Prime a Firenze:

  • Siroe, re di Persia, 1764;
  • Tamas Kouli-Kan nell’Indie, 1774;
  • La Griselda, 1796 [opera però forse del figlio Pietro Carlo]

Repliche a Firenze:

  • La sposa fedele, 1769;
  • Il ratto della sposa, 1769;
  • I cacciatori, 1772;
  • Il raggiratore di poca fortuna, 1782;
  • I due fratelli sciocchi, 1782 [l’opera è circolata anche col titolo La villanella ingentilita, e I due fratelli Pappamosca];
  • Debora e Sisara, 1789, replicata nel 1791;
  • La pastorella nobile, 1790;
  • Le due gemelle, 1790;
  • Il medico burlato, 1790;
  • La bella pescatrice, 1790;
  • Pallade in cielo, 1791;
  • La sposa contrastata, 1792;
  • Il trionfo di Giuditta, 1795 [conosciuta anche come La morte di Oloferne, o Betulia liberata];
  • La Cleopatra, 1800.

Repliche a Pistoia:

  • Li rivali placati, 1767;
  • La pastorella nobile, 1768, replicata nel 1793;
  • La sposa fedele, 1770;
  • L’impresa di opera, 1770;
  • Artaserse, 1775;
  • La virtuosa in Mergellina, 1791;
  • La bella pescatrice, 1794;
  • Il poeta in campagna, 1796.

Repliche a Pisa:

  • Debora e Sisara, 1790.

Repliche a Livorno:

  • Debora e Sisara, 1798.

Repliche a Siena:

  • Debora e Sisara, 1790, col titolo Arsinoe e Breno.