Wolfgang Amadeus Mozart

Joannes Chrysostomus Wolfgangus Theophilus Mozart

Nome
Wolfgang Amadeus Mozart
Nascita
Salisburgo, 27 gennaio 1756
Morte
Vienna, 5 dicembre 1791
Attivita'
Compositore, pianista, organista, violinista e clavicembalista austriaco
Wiki
http://it.wikipedia.org/wiki/Wolfgang_Amadeus_Mozart
Wolfgang Amadeus Mozart
Wolfgang Amadeus Mozart

Quello che oggi è il compositore settecentesco più famoso ha solo 4 titoli nel Fondo Venturi, probabilmente perchè le musiche di Sermolli arrivano per lo più dagli anni '70 del Settecento, quando Mozart non aveva ancora fatto scalpore. Infatti Mozart cominciò a essere considerato il più grande compositore della storia solo dagli anni '10 e '20 dell'Ottocento, quando Carl Maria von Weber, alle prese con lo strabordante successo dello stile rossiniano e circondato da tanti italiani incompetenti che gli rubavano le commissioni, lo volle eleggere padre dell'opera tedesca. È da Weber che inizia il mito romantico di Mozart, del suo genio incontrastato, capace di scrivere la sua musica di getto senza alcuna correzione. Da Weber si origina anche la storia della rivalità con Salieri. Tutti miti che sopravvivono ancora oggi, tutti ugualmente falsi, in primis quello riguardante Salieri, in realtà promotore di molte prime esecuzioni mozartiane alla corte viennese. Il Fondo Venturi, invece, ci aiuta a capire meglio chi fu davvero Mozart. Un professionista della musica che si ispirava alle Superstar (Anfossi, Gazzaniga, Johann Christian Bach, Mysliveček, Martini), un po' invidiandole e un po' copiandole, come tutti gli altri compositori di allora. Un musicista che cercò invano di ottenere un posto fisso a Vienna e nella speranza di averlo si rifiutò per anni di lasciare la città (si decise solo quando fu troppo tardi). Un artista con le sue idiosincrasie - odiava dare lezioni private, che invece gli avrebbero garantito guadagni regolari - e forse con le sue malattie mal curate (alcuni studiosi lo vogliono affetto dalla sindrome di Tourette, altri con pericolose deficienze epatiche) che lo fecero morire ben prima del grande successo: proprio a pochi giorni dalla morte aveva ottenuto il suo maggiore incasso con Il flauto magico e aveva accettato la chiamata di Giorgio III per andare a Londra nell'estate successiva, ma morì nel dicembre 1791. Un artista la cui grandezza si è scoperta davvero solo di recente, poiché dopo le adorazioni di Weber, il pieno Romanticismo, con le dovute eccezioni, lo considerò spesso frivolo, leggero e talvolta immorale: negli anni '70 e '80 dell'Ottocento, Pëtr Čajkovskij si vergognava a professare in pubblico la sua adorazione per Mozart. Oggi è tornato ad essere il compositore più grande di tutti i tempi grazie al lavoro dei "neoclassici" novecenteschi, nel cui spettro ci furono Richard Strauss e Igor' Stravinskij, dei veri "risuonatori" mozartiani, che lo hanno evocato in quasi ogni loro lavoro: Strauss a partire dal 1910 (con precedenti già nel 1897), Stravinskij dal 1920. Il Fondo Venturi ci aiuta ad apprezzarlo davvero, per quello che fu, in tutto il suo genio effettivo, parte della realtà, e privo di quell'aura divina acritica e dogmatica che spesso ancora oggi lo circonda.


Presenze Toscane

Mozart si esibì come enfant prodige alla corte lorenese nel 1770. Il Teatro alla Pergola ospitò la prima italiana delle Nozze di Figaro nel 1788, due anni dopo il debutto assoluto viennese. Nel maggio 1792, la «Gazzetta universale di Firenze» (il numero 37 del 7 maggio 1792, p. 256) dà la notizia della rappresentazione di un double bill alla Pergola: L’impresario in angustie e Don Giovanni, accolti da grande successo. Gli studiosi non ebbero problemi a identificare nell’Impresario in angustie la famosa opera di Cimarosa scritta per Napoli nel 1786, ma non riuscirono a capire con certezza di quale Don Giovanni si trattasse. La critica tardo ottocentesca fantasticò che fosse quello di Mozart, e tale convinzione è sopravvissuta fino agli anni ’50. Poi si scoprì che rintracciare con certezza la prima italiana dell’opera mozartiana non era affatto facile a causa delle innumerevoli incarnazioni sceniche di Don Giovanni, tutte con titoli simili. Oggi la maggioranza degli studiosi ritiene che i teatri italiani videro la versione di Mozart solo nel 1811, ma ancora non sappiamo se a ospitarla sia stato il Teatro della Società di Bergamo o il Teatro Capranica (o Valle) di Roma. E il Don Giovanni della double bill fiorentina del 1792? Oggi sappiamo essere stato quello di Bertati & Gazzaniga.

Suggerimenti Musicali

Una delle opere più famose di Mozart, Eine kleine Nachtmusik

La sonata “didattica" per antonomasia, la KV 545